██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Witiza
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbqWitiza (Witiza anche in spagnolo, Vitiza in galiziano, catalano e in portoghese) (683 circa – Toledo, 710) è stato re dei Visigoti dal 702 fino alla sua morte.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Biografia
Witiza, come ci confermano le mwcwCronache di Alfonso III, era figlio del mwdare dei visigoti Egica e di Cixilonacite-ref-1[1] (663-?), figlia del predecessore di Egica, il re mweqErvigecite-ref-alfon-2-0[2]; anche lo storico mwfgSalazar y Castro, nel suo mwfwHistoria Genealógica de la Casa de Lara, Volume 1 conferma i genitori di Witizacite-ref-salazar-3-0[3]. Secondo il mwhaDiccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, Egica era nipote (figlio di un fratello o di una sorella di cui non si conosce il nome) del mwhqre dei visigoti mwhgVambacite-ref-egica-4-0[4]; secondo le mwiwCronache di Alfonso III, Egica era parente di Vamba (mwjaEgicani consubrino Bambani regi)cite-ref-alfon-2-1[2].
Dopo il XVII Concilio di Toledo suo padre Egica associò al regno Witiza, come riportano le mwkgCronache di Alfonso IIIcite-ref-alfo-5-0[5]. Nel 698 il mwlwcaliffo mwmaomayyade, mwmqʿAbd al-Malik ibn Marwān nominò mwmggovernatore del mwmwNordafrica il generale mwnayemenita, mwnqMusa ibn Nusayr, che portò a termine la conquista dei territori mwngberberi e migliorò la flotta per la futura conquista delle isole Baleari ai mwnwBizantini come riportato nelle mwoaContinuationes Isidorianaecite-ref-continuationes-6-0[6]. Il 15 novembre del 700 suo padre, Egica, nominò successore Witiza, a cui conferì il governo dell'ex regno dei mwpqSuebi, la mwpgGalizia, risiedendo a mwpwTuicite-ref-7[7].; sembra però che Witiza assunse il controllo di tutto il regno, e i due anni seguenti furono detti del mwragoverno congiunto, confermato dalle monete coniate come mwrqRegni concordia, come riporta lo storico mwrgRafael Altamira y Creveacite-ref-8[8].
Egica morì nel 702, dopo avere regnato dieci anni da solo e cinque anni con il figlio Witiza, che gli succedettecite-ref-alfo-5-1[5]. Il mwuaChronica Regum Visigotthorum cita Egica, confermando che fu unto re nel mese di dicembrecite-ref-9[9], come il mwvqLaterculus regum Visigothorumcite-ref-10[10], che poi precisa che Egica e il figlio Witiza regnarono 27 annicite-ref-visigothorum-11-0[11]; mentre il mwxgChronicon Albeldense conferma che Egica regnò quindici anni, sposò la figlia del suo predecessore, associò al trono il proprio figlia Witiza e morì a Toledocite-ref-12[12]. Succeduto al padre mwywEgica, nel 702, si dimostrò un mwzasovrano più clemente di quest'ultimo. Cosciente delle tensioni create dalle persecuzioni dei suoi predecessori, richiamò coloro i quali erano stati mwzqesiliati da suo padre, restituendo loro le mwzgproprietà e gli mwzwschiavi precedentemente confiscaticite-ref-altamira-13-0[13], come riporta anche Henri Leclercq, nel suo mwbaL'Espagne chrétiennecite-ref-espagne-14-0[14]. Anche la situazione degli Ebrei miglioròcite-ref-espagne-14-1[14].
L'inizio del suo regno coincise con la celebrazione del XVIII mwfaConcilio di Toledo, di cui non si sono conservati gli atticite-ref-espagne-14-2[14], ma durante il quale, con tutta probabilità, venne riconosciuta l'autorità di Witiza;se ne conserva tuttavia parziale notizia in cronache posteriori come quella del vescovo Lucas di mwgqTui, che colloca il Concilio nella Chiesa di Pietro e Paolo di Toledo e nella quale Witiza viene descritto come in aperta opposizione al clero cattolico locale per aver permesso a coloro che vennero esiliati dai suoi predecessori mwggErvige e Egica di fare ritorno nel Regno (tra cui molti ebrei) e per avere reso praticabile la mwgwpoligamia (della quale si fa menzione anche in una cronaca del IX secolo nota come mwhaChronicon Moissiacense (cod.Paris.lat.4886), che reca la descrizione dell'mwhgharem che Witiza creò all'interno del Palazzo Reale). Tale concilio fu presieduto dal metropolitano Felix, a cui succedette Gunderico o Gulderico. Quest'ultimo dovette forse restare in carica per pochi anni, poiché - verso la fine del regno di Witiza - la carica di metropolitano era rivestita da mwhwSinderedo, che guidò il clero con mano ferrea, applicando rigidamente i dettami regi. Anche le mwiaCronache di Alfonso III riferiscono che Witiza si era circondato di mogli e concubine (mwiqhuxores et concubinas plurimas accepit)cite-ref-alfonso-15-0[15].
Poco si conosce del regno di Witiza: stando a un cronista anonimo, continuatore della Cronaca di mwjwIsidoro di Siviglia, si trattò di un periodo di prosperità per la mwkaSpagnacite-ref-16[16]. Negli ultimi anni di governo Witiza associò al trono il figlio mwlqAgila II, assegnandogli le province Settimania e Tarraconense, sotto la guida del nobile Rechsindo, probabilmente suo familiare; la mossa tuttavia non incontrò il favore della nobiltà gotacite-ref-altamira-13-1[13]. Witiza litigò con il vescovo Sinderedo e dovette punire alcuni nobili: fece accecare Teodefredo, duca di Cordova e mandò in esilio mwmgPelagio (colui che poi guidò l'insurrezione anti-araba, nelle mwmwAsturie), figlio del duca di Cantabria, Favila che era stato bandito da Egica e poi, sempre durante il regno di Egica, ucciso dallo stesso Witiza, come narrato nelle mwnaCronache di Alfonso IIIcite-ref-17[17]. Verso il 708 vi fu un tentativo di invasione, da parte degli mwoqarabi e berberi di mwogIfriqiya, che prontamente Witiza respinse, e nello stesso periodo sembra (secondo il cronista Isidoro di Pax Julia) che rintuzzasse anche il tentativo dei Bizantini di ritornare sulla mwowpenisola iberica dalle mwpaBaleari. Nel 709 i Visigoti sconfissero una flottiglia mwpqmusulmanacite-ref-espagne-14-3[14].
Secondo Roderigo, cronista e arcivescovo del XII secolo, Witiza fu detronizzato ed accecato; gli storici sostengono che sia una leggenda e sostengono che morì di morte naturale tra il 709 e il 710; le mwqwCronache di Alfonso III riportano che Witiza morì a Toledo di morte naturale, dopo dieci anni di regnocite-ref-alfonso-15-1[15]. Il mwsaChronica Regum Visigotthorum cita Witiza, confermando che fu unto re nel mese di dicembrecite-ref-18[18], il mwtqLaterculus regum Visigothorum precisa che Witiza ed il padre, Egica regnarono 27 annicite-ref-visigothorum-11-1[11]; mentre il mwugChronicon Albeldense conferma che Witiza regnò dieci anni e morì a mwuwToledocite-ref-19[19].
Dopo la morte di Witiza, nel 710, gli succedette il figlio mwwqAgila II, assieme ai fratelli e allo zio, Oppas, come riporta mwwgAjbar Machmuâ: crónica anónimacite-ref-ajbar-20-0[20]; ma alcuni funzionari e anche parte dei nobili mwxwGoti (forse gli stessi che erano stati perseguitati da Égica) non vollero riconoscere il nuovo re, ma non ebbero la forza di detronizzarlo. Allora elessero al trono mwyaRoderico (conosciuto anche come Rodrigo)cite-ref-ajbar-20-1[20], il quale però dovette affrontare l'opposizione di parte della nobiltà e di buona parte del clero, che invece appoggiava Agila II. Secondo la mwzqHistoire de la conquête de l'Espagne par les Musulmans, alla morte di Witiza, la moglie assunse il potere in Toledo in nome dei figli minorenni, mentre Roderico, generale dei Visigoti, non riconobbe la successione e pose la sua residenza a Cordovacite-ref-21[21].
Matrimonio e discendenza
Note
cite-note-11. ↑ mw9w(mw-amw-qES,mw-g mw-wLA) Clásicos de Historia, mw-amw-qCrónica de Alfonso III, pp.mw-g mw-w18-19 (nn. 3-4).
cite-note-alfon-22. ↑ mwaqu(mwaqymwaqcES,mwaqg mwaqkLA) Clásicos de Historia, mwaqomwaqsCrónica de Alfonso III, p.mwaqw mwaq018 (n. 3).
cite-note-salazar-33. ↑ mware(mwarimwarmES) mwarqmwaru#ES Historia Genealógica de la Casa de Lara, La casa real de los Godos, pag 45, su mwarybooks.google.it.
cite-note-egica-44. ↑ mwaro(mwarsmwarwES) mwar0mwar4#ES Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Egica, su mwar8dbe.rah.es.
cite-note-alfo-55. ↑ mwasu(mwasymwascES,mwasg mwaskLA) Clásicos de Historia, mwasomwassCrónica de Alfonso III, p.mwasw mwas019 (n. 5).
cite-note-continuationes-66. ↑ mwate(mwatimwatmLA) mwatqmwatu#ES MGH Auct. ant. 11, Continuationes Isidorianae, pagg. 352 e 353, su mwatydmgh.de.
cite-note-77. ↑ mwato(mwatsmwatwES,mwat0 mwat4LA) Clásicos de Historia, mwat8mwauaCrónica de Alfonso III, p.mwaue mwaui19 (n. 4).
cite-note-88. ↑ Rafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pag. 767
cite-note-99. ↑ mwauk(mwauomwausLA) mwauwmwau0#ES España Sagrada Tomo II, Chronica Regum Visigotthorum, pagg. 175 e 176, n° 37, su mwau4books.google.es.
cite-note-1010. ↑ mwavi(mwavmmwavqLA) mwavumwavy#ES MGH Auct. ant. 13, Laterculus regum Visigothorum, pag. 468, n° 50, su mwavcdmgh.de.
cite-note-visigothorum-1111. ↑ mwav8(mwawamwaweLA) mwawimwawm#ES MGH Auct. ant. 13, Laterculus regum Visigothorum, pag. 469, su mwawqdmgh.de.
cite-note-1212. ↑ mwawg(mwawkmwawoLA) mwawsmwaww#ES Anastasii abbatis opera omnia, Chronicon Albeldense, colonna 1135, par. 45, su mwaw0archive.org.
cite-note-altamira-1313. ↑ Rafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pag. 768
cite-note-espagne-1414. ↑ mwaxw(mwax0mwax4FR) mwax8mwaya#ES L'Espagne chrétienne, pag. 362, su mwayearchive.org.
cite-note-alfonso-1515. ↑ mwayc(mwaygmwaykES,mwayo mwaysLA) Clásicos de Historia, mwaywmway0Crónica de Alfonso III, p.mway4 mway819 (n. 5).
cite-note-1616. ↑ mwazm(mwazqmwazuLA) mwazymwazc#ES MGH Auct. ant. 11, Continuationes Isidorianae, pag. 351, su mwazgdmgh.de.
cite-note-1717. ↑ mwazw(mwaz0mwaz4ES,mwaz8 mwaaaLA) Clásicos de Historia, mwaaemwaaiCrónica de Alfonso III, p.mwaam mwaaq19 (n. 6).
cite-note-1818. ↑ mwaag(mwaakmwaaoLA) mwaasmwaaw#ES España Sagrada Tomo II, Chronica Regum Visigotthorum, pag. 176, n° 38, su mwaa0books.google.es.
cite-note-1919. ↑ mwabe(mwabimwabmLA) mwabqmwabu#ES Anastasii abbatis opera omnia, Chronicon Albeldense, colonna 1135, par. 45, Witiza, su mwabyarchive.org.
cite-note-ajbar-2020. ↑ mwaca(mwacemwaciES) mwacmmwacq#ES Ajbar Machmuâ: crónica anónima, pag 19 e nota 1, su mwacubabel.hathitrust.org.
cite-note-2121. ↑ mwack(mwacomwacsFR) mwacwmwac0#ES Histoire de la conquête de l'Espagne par les Musulmans, pag. 3, su mwac4gallica.bnf.fr.
cite-note-witiza-2222. ↑ mwadq(mwadumwadyEN) mwadcmwadg#ES Foundation for Medieval Genealogy: KINGS of the VISIGOTHS in SPAIN 531-711 - WITIZA, su mwadkfmg.ac.
Bibliografia
Fonti primarie
• mwad4(LA) mwad8Chronica Regum Visigotthorum, España Sagrada Tomo II.
• mwaee(LA) mwaeiAnastasii abbatis opera omnia.
• mwaeq(LA) mwaeuMonumenta Germaniae Historica, Auctorum antiquissimorum, tomus XI, Continuationes Isidorianae.
• mwaec(LA) mwaegMonumenta Germaniae Historica, Auctorum antiquissimorum, tomus XIII, Laterculus regum Visigothorum.
• mwaeo(LA) mwaesMonumenta Germaniae Historica, Leges nationum Germanicarum (LL nat. Germ.).
• mwae0(ES, LA) Clásicos de Historia, Crónica de Alfonso III.
Letteratura storiografica
• mwafeRafael Altamira, La Spagna sotto i Visigoti, in Storia del mondo medievale, vol. I, Garzanti, 1999, pp. 743-779.
• mwafm(FR) #ES L'Espagne chrétienne, su archive.org.
• mwafu(FR) Histoire de la conquête de l'Espagne par les Musulmans, su gallica.bnf.fr.
• mwafc(ES) #ES Historia Genealógica de la Casa de Lara, su books.google.it.
• mwafk(ES) Ajbar Machmuâ: crónica anónima, su babel.hathitrust.org.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Witiza
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Witiza, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefdbe(ES) Witiza, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
• mwagy(EN) Foundation for Medieval Genealogy: KINGS of the VISIGOTHS in SPAIN 531-711 - WITIZA, su fmg.ac.
• mwagg(EN) Genealogy: Iberia 1 - King Witica, su genealogy.euweb.cz.
• mwagoThe Goth in Spain, Oxford University Press, 1969